Nell’estremità orientale del Trentino, si allunga la valle di Primiero o valle del Cismòn, abbracciata dalle Dolomiti Bellunesi a est, dalla Catena del Lagorai a ovest, e a nord dalle Pale di San Martino, il più esteso gruppo montuoso dolomitico che sembra sfidare il cielo con una decina di guglie affilate come coltelli. Qui, in questa valle intessuta di prati, campi, alpeggi e boschi, tra i paesi di Imèr e Fiera di Primiero, s’incontra un borgo davvero speciale, uscito quasi indenne dalle trasformazioni e dalle devastazioni indotte dal boom turistico del Novecento: Mezzano.

Questo antico borgo rurale ha mantenuto l’aspetto e lo spirito d’un tempo, strade a misura dei mezzi agricoli, vicoli lastricati a selciato e a misura d’uomo, slarghi irregolari con antiche fontane in pietra. Tetti contorti e sporgenti, balconi di legno, edifici rustici in pietra e legno. San Martino di Castrozza, elegante centro per il turismo invernale ed estivo tra i maggiori dell’intera provincia Trentina, è a pochi chilometri, ma è già in un altro universo.

Qui, a Mezzano, le vecchie lisiere coperte, i lavatoi dove un tempo si faceva il bucato con la lisciva e la cenere, sembrano ancora impregnate dal chiacchiericcio delle contadine. E gli orti, che all’improvviso si aprono tra le vecchie case, traboccanti di erbe aromatiche, alberi da frutta e ortaggi, spargono gli stessi odori di un tempo, riportando in vita, sia pur per brevi istanti, l’arcaico mondo rurale sopraffatto dalla modernità.

Il borgo, grazie a restauri e riusi rispettosi delle antiche strutture, è riuscito a mantenere integra la propria identità storica. Per questo motivo e per l’interesse storico e artistico che riveste, oltre che per la bellezza del paesaggio circostante, Mezzano è ufficialmente entrato, nel 2010, a far parte dei Borghi più Belli d’Italia.

La storia di Mezzano

Le vicende di questo delizioso borgo sono legate a quelle della Comunità di Primiero di cui storicamente ha fatto parte, insieme a Imèr, Canal San Bovio, Sagron Mis e Primiero San Martino di Castrozza. La zona è stata abitata sin dal periodo mesolitico, ma di Mezzano non esistono tracce nei documenti prima del dell’anno 1000, epoca in cui iniziava a svilupparsi come stabile insediamento rurale. Durante il Medioevo tutta l’area è amministrata direttamente dalla Comunità di Primiero, ma l’autonomia dura poco. Insieme ai comuni vicini, Mezzano passa sotto varie dominazioni: gli Scaligeri, Carlo di Lussemburgo, Giovanni di Carinzia, i Tirolesi, De Lupis, i Carraresi, i Duchi D’Austria, i Conti del Tirolo, e in fine, i Conti Welsperg che domineranno dal 1401 sino ai primi dell’Ottocento, quando la zona viene occupata dalle truppe Napoleoniche.

Durante la restaurazione, Primiero entra a far parte dell’Impero Asburgico ed è uno dei territori maggiormente coinvolti nella Grande Guerra: il 25 maggio 1915 i bersaglieri e gli alpini occupano la valle, ma dopo la rotta di Caporetto, nel novembre del 1917, ritornarono gli Austriaci, sconfitti definitivamente nel 1918 dalle truppe della brigata Mantova. Nel 1927, in piena epoca fascista, i comuni di Mezzano e Imèr vengono uniti in una sola unità amministrativa, nonostante la ferma opposizione degli abitanti. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, i vecchi comuni furono ripristinati e le peculiarità dei vari insediamenti della valle di nuovo riconosciuti e tutelati.

Cosa visitare a Mezzano

Per immergersi nella storia, nella cultura e nelle tradizioni del borgo e della sua valle, vi consigliamo l’itinerario “Segni sparsi nel Rurale”, articolato in cinque percorsi differenti, dedicati rispettivamente ad Acqua, Orti, Architettura, Dipinti murali dei “Fescanti”, Iscrizioni e, Cataste & Canzèi.

Acqua: le cinque Fontane Storiche e i Lavatoi, il Lavatoio del Canal, la Lisiera dei Cosneri, gli Stoli.

Architettura: i Tabiai, il Tabià del Rico che è un Museo privato visitabile gratuitamente, il Tabià de la Gema che ospita una quindicina di presepi, il Tabià del Checo che ospita le produzioni artigianali del paese.

Cataste & Canzèi: le cataste di Legna qui chiamate Canzèi, il comune qualche anno fa ha chiesto ad alcuni artist di dare un’interpretazione nuova ad un elemento che è stato sempre presente nel borgo: le Cataste di Legna, sono nate così le numerose “Cataste Artistiche”.

Appena fuori da Mezzano, si incontrano facili sentieri a mezza quota, tra malghe, masi e pascoli. Sono perfetti per chi ama passeggiare senza fretta, con bambini e cani al seguito. Allontanandosi di poco, in un’ora a piedi lungo una strada asfaltata che parte dal centro, si arriva all’incantevole Chiesetta di San Giovanni a 1175 metri, in località Prati Lièndri.

Eventi a Mezzano

Mezzano Romantica, sagre dei Carmeni e del Carmenin, in luglio.

Prodotti tipici di Mezzano e del suo territorio

Formaggi e burro di malga, insaccati affumicati, miele.

Attività che si possono svolgere a Mezzano

Escursionismo, trekking, mountain bike, orienteering, arrampicata, ferrate, canyoning, passeggiate nella natura.

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